handle with care

Filed under: addicted to — Wrote by pessi on Wednesday, November 14th, 2007 @ 1:05 pm

anchor1.gif

Le Silencieux ha rappresentato il mio ultimo caso di sindrome di stendhal online. lui ha la mia stessa età meno tredici giorni, gli occhiali da nerd e qualcosa a che fare con la chimica. credo gli si creino delle immagini in testa. ad una frase di una canzone corrisponde un disegno. è un mondo piccolo piccolo, all’apparenza. in realtà lo spazio intorno è immenso e oltre a non sapere cosa fartene crea anche parecchio disagio. allora ci sei tu e una sola altra persona. tu e un solo altro amico immaginario. tu e un buco profondo. tu e una stella seduti sulle scale ad immaginare i contorni di un mondo su misura. solo le cose essenziali, indispensabili. per il resto suoni e parole. tim traccia linee sottili e tremolanti. la sensazione è di qualcosa di fragile e provvisorio. il momento di transizione tra l’esserci ancora per poco e il non esserci più del tutto. la sensazione di aver visto qualcosa e poi accorgersi di essersi sbagliati. qualcosa di molto delicato, da maneggiare con cura. it all falls apart at first touch.

2 Comments   -
  • Comment by pessi | November 14, 2007 @ 2:36 pm

    “qualcosa a che fare con la chimica” sta per Nocera Lab del MIT. quel genere di cose che ti lasciano un sacco di tempo libero per ascoltare musica, fare disegni emotivi e mandare le grafiche a threadless.

  • Comment by Giovanni | November 14, 2007 @ 2:59 pm

    bisogna compensare in qualche modo :)

Leave your comment

Made for Greta with good theme&patterns