blah..um..er..

sono sicura che in fase tesi anche la persona letterariamente più spavalda viene sopraffatta da qualche dubbio. Ale, in una e-mail dove in virtual-ink rosso mi sottolinea alcune imperfezioni della mia tesi, pensa bene di linkarmi un sito abbastanza furbo, che tra consigli, trucchetti e un minimo di decenza grammaticale si potrebbe rivelare utile, in particolare per la gestione delle parole straniere in un testo in italiano.
Inoltre, considerata l’inflazione dei blog (a cui io ho contribuito giusto una settimana fa) sotto varie forme e contenuti, e alla qwerty -e non- comunicazione, consiglio di dare un occhio alla parte dedicata alla scrittura per il web.
Poi resta inteso che i deliri dell’ego restano l’espressione più “sana” dei propri pensieri, però ci sono casi particolari in cui si ha la necessità di farsi capire ![]()
esiste un sito anche per chi non sa’ scrivere nemmeno le parole italiane in italiano?
si, la prima lezione sono gli accenti.
CVD